Reflusso? No problem!

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo relativamente comune causato dal passaggio del contenuto acido dello stomaco all’esofago e caratterizzato dalla comparsa di alcuni sintomi definiti “tipici” ossia bruciore e dolore dietro il petto e rigurgito acido alla bocca.

Esistono tuttavia altre manifestazioni sintomatiche del reflusso, meno comuni e meno frequenti tra le quali, secondo la sezione dedicata su humanitas.it, si ritrovano: 

  • Sensazione di nodo alla gola con difficoltà alla deglutizione
  • Difficoltà digestive, nausea
  • Laringite cronica, tosse, raucedine, abbassamento della voce
  • Singhiozzo
  • Asma
  • Dolore toracico (simile a quello di natura cardiaca)
  • Otite media
  • Insonnia

Per chi fosse interessato, nella stessa sezione del sito sono presenti molte informazioni riguardo la diagnosi e il trattamento della patologia. 

Veniamo al discorso nutrizione: esistono particolari accorgimenti nutrizionali da apportare in caso di comparsa, o cronicità di reflusso? A mio avviso sì: alcuni alimenti possono effettivamente favorire la comparsa e la cronicizzazione del reflusso mentre alcuni semplici accorgimenti possono effettivamente aiutare nella gestione della patologia, fino ad arrivare, in alcuni casi, alla remissione del problema.

Vediamo un po’ quali sono gli alimenti da limitare nella propria alimentazione:

  • The (anche deteinato) e tisane 
  • Cioccolato 
  • Menta 
  • Caffè, anche decaffeinato 
  • Alcolici di ogni gradazione 
  • Aglio, cipolla, pepe, paprika, curry, spezie e erbe aromatiche in generale 
  • Cibi molto grassi: fritture, carni grasse, formaggi, salse, panna, burro e margarina 
  • Cibi stagionati e insaccati 
  • Cibi molto freddi o molto caldi 
  • Frutti molto acidi: arance, pompelmi, limoni, ananas 
  • Sughi e condimenti molto acidi 
  • Bibite gassate di ogni tipo 
  • Limitare il consumo di latte

Anche alcuni accorgimenti nello stile di vita possono avere un grande effetto nella gestione del reflusso, in particolare consiglio a chi ne soffre di  non coricarsi subito dopo un pasto (aspettare almeno 60 minuti) e di usare un cuscino alto, in modo che la testa resti sollevata di una decina di centimetri e non si dorma perfettamente orizzontali. Altri accorgimenti utili sono: bere lontano dai pasti evitando di riempire troppo lo stomaco ed evitare indumenti e cinture che stringano troppo la vita e, ovviamente, mantenere un peso corporeo adeguato!

A te è capitato di soffrirne? Contattami per un consulto, uno stile alimentare corretto può davvero fare la differenza nella gestione di questo tipo di problemi!

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